Generale Carlo Tomassini, qual è la missione della guardia di finanza in questa regione? "Un impegno costante a favore dei cittadini, delle imprese oneste e delle istituzioni, attraverso il contrasto all’evasione fiscale, alle frodi, al riciclaggio, agli sprechi di denaro pubblico, alle infiltrazioni criminali nell’economia e ai traffici illeciti che minacciano la sicurezza economica del territorio".

Può darci qualche dato? "Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, i Reparti delle Marche hanno eseguito 36mila interventi e sviluppato 3mila indagini nell’ambito delle principali direttrici strategiche che caratterizzano l’azione del Corpo: il contrasto alle frodi e all’evasione fiscale, la tutela della spesa pubblica e il contrasto alla criminalità economico-finanziaria. Nel settore della lotta all’evasione fiscale, particolare rilievo ha assunto l’indagine sviluppata dalla Tenenza di Senigallia, che rappresenta a livello europeo una delle più significative attività a contrasto del riciclaggio di denaro verso la Cina, con un valore stimato di quasi 5 miliardi di euro transitati da conti correnti italiani verso le banche dello stato asiatico".

Siete presenti anche in porto e aeroporto. "Sì, infrastrutture strategiche dove operiamo quotidianamente, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e con le altre autorità presenti, per contrastare il contrabbando, i traffici di sostanze stupefacenti, la movimentazione illecita di valuta, la contraffazione e l’introduzione di merci non conformi alla normativa nazionale ed europea".