<p>I <strong>finanziamenti alle famiglie italiane</strong> continuano a crescere anche nel 2026, ma con motori diversi rispetto al 2025.
Nel primo trimestre l'accelerazione del credito al consumo (+4,9% le erogazioni dopo un 2025 che ha segnato il +2,4%) è stata sostenuta dai finanziamenti per l'acquisto di <strong>auto e moto</strong> (+6,2%) e dalla <strong>cessione del quinto dello stipendio</strong> e della pensione (+7,5%), mentre è rallentata la corsa dei <strong>mutui casa</strong> (+4%) e sono crollate le <strong>surroghe</strong> (-66,8%). È la fotografia scattata dalla 60ª edizione dell'<strong>Osservatorio credito al dettaglio</strong> di <strong>Assofin</strong>, <strong>Crif</strong> e <strong>Prometeia</strong>.
Il quadro che emerge è quello di un mercato ancora tonico, sostenuto dalla buona tenuta dell'occupazione e del potere d'acquisto delle famiglie, ma che inizia a risentire dell'<strong>incertezza geopolitica</strong> e delle attese per l'evoluzione di inflazione e tassi.
Dopo un 2025 positivo, il credito al consumo si conferma il comparto più dinamico. </p> <p> </p> <p><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/mutui-alcune-banche-applicano-spread-negativi-per-combattere-il-rialzo-dei-tassi-202605300910135415" target="_blank">Mutui, le banche applicano spread negativi per combattere il rialzo dei tassi</a></em> </p> <p> </p> <h2>L'andamento del credito al consumo e dei prestiti personali</h2> <p>Lo scorso anno le erogazioni erano state trainate dai <strong>prestiti personali</strong> (+9,3%) e dalla cessione del quinto (+9,8%).










