HomeMonza BrianzaCronacaIl riscatto nel nome della mamma: "Mi salvò, ora voglio il Mondiale"Il sogno del pugile Alessio Lorusso al momento della sfida per il titolo intercontentale nei pesi Supergallo. Dopo una vita ai margini e le risse, l’omaggio commovente sul ring alla donna stroncata dalla Sla.Alessio Lorusso difende la cintura intercontinentale IBO SuperGallo contro l’ex campione del mondo, il messicano Alejandro SantiagoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciQuando il suono del gong ha chiuso l’ultimo round, ancora in attesa del verdetto che lo avrebbe incoronato nel palazzetto di Cologno Monzese come vincitore nel match più importante della sua carriera, Alessio Lorusso ha tirato fuori una fotografia. Quella di una bella signora sorridente. Quella di sua madre Auretta Biancifiori, morta esattamente un anno fa per gli esiti della Sla. Nel momento in cui Alessio Lorusso in arte Mosquito aveva appena difeso con successo la cintura intercontinentale IBO dei pesi SuperGallo contro l’ex campione del mondo, il messicano Alejandro Santiago, il pugile di Besana in Brianza ha pensato alla donna che lo aveva tirato fuori e tenuto lontano dalla strada tanti anni fa. Alla madre che lo aveva cresciuto da sola con tanti sacrifici mettendolo al riparo dai démoni di una vita difficile e lo aveva spinto a incanalare la sua rabbia sul ring.
Il riscatto nel nome della mamma: "Mi salvò, ora voglio il Mondiale"
Il sogno del pugile Alessio Lorusso al momento della sfida per il titolo intercontentale nei pesi Supergallo. Dopo una vita ai margini e le risse, l’omaggio commovente sul ring alla donna stroncata dalla Sla.







