TRENTO. «Dopo l'ultimo punto nella finale contro l'Olanda ho esultato in ginocchio e, lo ammetto, qualche lacrima nascosta dagli occhiali da sole è scesa. È una medaglia d'oro che dedico a tutti i donatori, cioè alle persone che pensano agli altri e salvano le vite altrui. Ma la dedico anche a me stesso, perché gli ultimi due anni non sono stati facili».

È in un vortice di emozione Loris Puleo: ha dato poche ore vinto l'oro nel beach volley agli European Transplant Games, i campionati europei trapiantati, che si sono svolti in questi giorni ad Arnhem, nei Paesi Bassi. Il giocatore trentino fa parte della nazionale italiana e insieme a Gabriele Alzati, Eugen Vikoler e Luca Sinagra ha sconfitto Francia e Ungheria, prima del trionfo in finale contro i padroni di casa dell'Olanda.

Partendo dall'aspetto sportivo Puleo racconta. «Inizialmente dovevano esserci due gironi, il primo con Italia, Olanda, Portogallo e Polonia, il secondo con Francia, Germania, Inghilterra e Ungheria. Ma vista l'ondata di calore che sta colpendo anche l'Olanda - qui ci sono 40 gradi - il regolamento è stato un po' modificato. Inoltre si gioca in 4 e non in 2, anche per andare incontro alle difficoltà che possono esserci per atleti con trapianti d'organo».