Un’esperienza politica locale indicata come esempio di unità a sinistra e un appello alla costruzione di un fronte alternativo alle destre. Sono stati questi i temi al centro della visita di Maurizio Acerbo a San Benedetto. E per lui l’esperienza sambenedettese rappresenta un modello politico da valorizzare anche oltre i confini cittadini. "Mi complimento per il lavoro svolto a San Benedetto. Anche se le elezioni non si sono concluse con una vittoria, qui è stato costruito un percorso importante. Noi lavoriamo per un fronte della Costituzione che unisca tutte le forze democratiche e per un progetto di autentico cambiamento", ha affermato il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, che nel corso del suo intervento ha espresso apprezzamento per il dialogo tra il Partito Democratico guidato da Elly Schlein e il Movimento 5 Stelle. La visita è stata anche l’occasione per tracciare un bilancio di un lavoro politico iniziato diversi anni fa. Gabriele Marcozzi, esponente di Rifondazione Comunista, ha ricordato le tappe di questo cammino. "Il lavoro svolto in questi anni è stato soprattutto un lavoro di relazioni e interlocuzione. Abbiamo costruito rapporti politici e umani che ci hanno consentito di sostenere battaglie comuni e di sviluppare un progetto credibile. Il risultato elettorale non ci ha consegnato la guida della città, ma ci ha restituito una voce nel dibattito pubblico sambenedettese". La dimensione regionale dell’esperienza è stata invece richiamata da Paola Petrucci di Dipende da Noi. "Con Fabrizio arriviamo a otto rappresentanti di Dipende da Noi nei consigli comunali delle Marche. È il segnale che stiamo costruendo un percorso condiviso su temi concreti e sentiti dalle comunità locali, ha spiegato. Nel suo intervento Acerbo ha affrontato anche le questioni nazionali, attaccando l’operato del Governo. "Per noi è fondamentale opporci alle politiche della destra. I cittadini continuano a essere gravati da difficoltà economiche mentre quando si arriva alle classi più privilegiate il governo si ferma. Noi diciamo che bisogna tassare i milionari e redistribuire le risorse per garantire diritti e giustizia sociale". Tra i protagonisti dell’incontro anche Fabrizio Leone, che ha ribadito la volontà di mantenere un legame costante con la città e con il lavoro svolto negli ultimi anni dal gruppo politico. "Il nostro risultato nasce da una squadra costruita nel tempo e da una forte sintonia tra Dipende da Noi e Rifondazione Comunista. Vorrei che il nostro lavoro fosse percepito come un punto di riferimento per chi vuole partecipare e contribuire alla vita pubblica cittadina", ha affermato.
Acerbo: "Qui un modello di unità a sinistra"
Un’esperienza politica locale indicata come esempio di unità a sinistra e un appello alla costruzione di un fronte alternativo alle...










