HomeMacerataCronaca"Un progetto civico interno alle liste di destra"Un’altra tappa di avvicinamento alla creazione di una forza interna al centro destra in grado di sostituire le civiche Vince...Un’altra tappa di avvicinamento alla creazione di una forza interna al centro destra in grado di sostituire le civiche Vince...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn’altra tappa di avvicinamento alla creazione di una forza interna al centro destra in grado di sostituire le civiche Vince Civitanova e Civitanova Unica. Ancora una volta Alberto Feliziani, esponente di FdI, dichiara l’obiettivo attraverso il terzo appuntamento al Cosmopolitan, dedicato all’etica della politica, e torna sulla sua missione svelata da mesi: promuovere un progetto civico che sfondi nel mondo liberal-democratico "che non confligge con Fratelli d’Italia, il mio partito, ma vuole dare voce a un’aggregazione di donne uomini che lavorano per il bene della città, per la gestione oculata delle risorse pubbliche, per il controllo quotidiano dell’amministrazione pubblica. In tutto questo, niente per me e tutto per il popolo".

Tra riferimenti alla Roma repubblicana e alle elezioni maceratesi, Feliziani affonda il colpo su una Civitanova "che ha imbarcato in amministrazione personaggi che avrebbero dovuto essere mandati al confino per come hanno gestito la cosa pubblica". Il risultato elettorale del capoluogo, dove il centrodestra fallisce per un soffio la vittoria al primo turno, gli dà l’occasione "per cogliere segnali anche per Civitanova. Con la civica Macerata Unica, Ottavio Brini ha provato a replicare l’esperimento della costa, ma ha fatto flop e ora sfido qualsiasi dirigente del centro destra civitanovese a sedersi al tavolo delle trattative con loro per le amministrative di Civitanova", e il riferimento è pure a Fausto Troiani. Il principio a cui Feliziani non deroga è che "con noi non ci sarà mai nessun accordo con queste liste". La convinzione è poterle sostituire andando a prendere i voti nel mondo liberal-democratico "in un progetto che parte da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia e che non prevede ausiliari, che sono le metastasi della politica cittadina".