La classe prima della scuola elementare non parte e il Comune ricorre al Tar. Succede a Porto Ceresio, dove l’Amministrazione le sta provando tutte per salvaguardare il servizio. La domanda cautelare sarà discussa nella Camera di consiglio fissata il 16 luglio a Milano. All’esito della discussione il relativo provvedimento cautelare sarà pubblicato nei giorni successivi. Gli organi scolastici e i genitori sono al corrente della questione, così come il Consiglio comunale con cui l’Amministrazione ha condiviso un passaggio che ora è stato anche reso pubblico. "La mancata formazione della classe – dicono dal Comune guidato dal sindaco Marco Prestifilippo – significa la necessità e il disagio per bimbi di 6 anni del trasporto o del trasferimento in altra scuola per i prossimi cinque anni. Fenomeno che potrebbe reiterarsi ancora negli anni a venire con grave perdita per la scuola locale e per tutta la comunità".

In occasione della formazione delle classi a Porto Ceresio per il prossimo anno scolastico non è stata prevista la formazione della prima elementare, a causa del mancato raggiungimento, per una sola unità, del numero minimo di alunni prescritto per i comuni montani come Porto. Il Comune insieme ai genitori ha chiesto al direttore dell’Ufficio scolastico regionale la formazione della classe in applicazione di una deroga di sua competenza, prevista in casi in cui sussiste la necessità di proteggere una grave fragilità. "La negazione della deroga e la mancata formazione della classe sono l’oggetto del ricorso al Tar, puntualizzano dall’Amministrazione. "Non possiamo tollerare il progressivo smantellamento del presidio scolastico nel nostro territorio, tanto più in presenza dell’ingiusto disagio che arrecherebbe a bambini così piccoli ed in particolare alla situazione di fragilità presente".