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Il libanese Omar Rajeh. inaugura la 33esima edizione di Fabbrica Europa l’11 settembre al Teatro del Maggio con la performance collettiva ’Dance People’

Un mese, venticinque giorni, settanta appuntamenti. I numeri non dicono tutto, perché Fabbrica Europa non è una semplice successioni di spettacoli, ma un gesto corale e poetico, il tentativo di indagare e gestire la complessità del mondo per immaginare una visione diversa del futuro, restituendo agli artisti spazi inediti di dialogo e relazione con le comunità. Protagonista della 33esima edizione, dall’11 settembre all’11 ottobre, è il Mediterraneo, crocevia di miti, radici, tradizioni e identità, lungo il confine labile tra significati e possibilità, domande e risposte. La rassegna diretta da Maurizia Settembri e Maurizio Busìa presenta un mese di teatro, danza e musica, con 40 compagnie e oltre 130 artisti provenienti da 21 paesi che attraverseranno i principali teatri del territorio e luoghi non canonici della città. Tra gli ospiti speciali, il libanese Omar Rajeh, che inaugura la manifestazione con la performance collettiva ’Dance People’, dove interroga il pubblico sulle modalità più innovative per abitare e proteggere lo spazio (11/9, Teatro del Maggi). Dal Libano arriva anche Rabih Abou Khalil, l’eclettico musicista e compositore che affida alla danza la sua riflessione sulla convivenza e la condivisione degli ambienti (9/10, Teatro Puccini). E se Alessandro Serra riattiva il mito di Edipo come rito collettivo rispolverando la lingua antica del grecanico (25-26/9, Teatro Goldoni), il collettivo spagnolo Kor’sia esplora il tarantismo e la dimensione ancestrale del corpo, traducendo in movimento tradizioni popolari e rituali (3/10, Teatro Cantiere Florida). La danza diventa rielaborazione di linguaggi underground – ’People used to die’, rework di ’Avant les gens mouraient’ dei francesi (La)Horde, affidato ad Equilibrio Dance Company (11/10, Teatro Puccini) – e sguardo distopico sulle tecnologie, nello sperimentale ’Tremens’ di Eric Joris (18-19-20/10, ex-Centrale Termica Fiat di Novoli). "Fabbrica Europa è un luogo aperto dove tradizione e innovazione convivono, generano nuove forme, trasformano il presente offrendo occasioni di scoperta, innovazione e partecipazione diffusa", sottolinea l’assessore Giovanni Bettarini.