HomeEconomiaIl giorno di Mediobanca. Risiko, la mossa di CréditOggi il cda di piazzetta Cuccia. Rumors: i francesi già al 29,9% di Banco BpmAlessandro Melzi d’Eril, amministratore delegato e direttore generale di MediobancaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciIl crocevia del risiko bancario continua ad essere a Piazza Meda. Mentre Mps continua formalmente a lavorare all’integrazione con Mediobanca e il dossier Intesa Sanpaolo incombe sul tavolo dell’istituto senese, Banco Bpm prova a non uscire dalla partita. La banca guidata da Giuseppe Castagna, secondo quanto filtra dagli ambienti finanziari, non avrebbe infatti abbandonato l’idea di costruire una proposta alternativa su Mps, rafforzandola con il possibile coinvolgimento di un cavaliere "bianco": in campo ci sarebbe Crédit Agricole.
Anche se a Parigi prevale la cautela, nonostante i rumors circolati ieri su un innalzamento della quota della banca francese in Bpm fino al 29,9%, appena sotto la soglia 30% autorizzata dalla Consob e superiore al 22,9% dichiarato ufficialmente. Resta il fatto che il gruppo francese è il primo azionista della banca guidata da Castagna e, proprio per questo, potrebbe diventare il principale interlocutore in qualsiasi scenario futuro. Ma il messaggio che filtra dalla Banque Verte è prudente, se non freddo. Agricole non sembrerebbe intenzionata, nell’immediato, a entrare in un’operazione giudicata complessa, onerosa e politicamente sensibile. La cautela francese ha più ragioni.







