<p>Non è esagerato pensare a una tassazione modulata sulla base degli impieghi che gli istituti di credito fanno.
Il ministro Giancarlo Giorgetti, con il suo stile understated, apre a un tema che ogni estate viene cavalcato dalla Lega: tassare gli utili delle banche.
Tant'è che durante un incontro al Cnel, presieduto da Roberto Brunetta, il titolare del Tesoro ha invitato ad aprire una riflessione sulla composizione degli utili degli istituti di credito, osservando come negli ultimi anni sia cambiata la loro origine. «Diciamocelo chiaramente, se uno fa l'analisi degli utili delle banche, tra grandi e piccole, vedrà com'è cambiata l'origine di questo utile che viene distribuito per dividendo ovviamente a grandi fondi», ha spiegato Giorgetti, sottolineando che oggi la tassazione è identica «per qualsiasi forma e origine» del profitto.
Anche se, ha osservato, gli effetti sull'economia reale non sono gli stessi.
Per il ministro infatti, il margine derivante dall'intermediazione creditizia ha una funzione diversa rispetto agli utili generati da commissioni, gestione del risparmio o altri servizi finanziari.






