<p>Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, torna a parlare di un tema spinoso per il settore bancario: quello della<strong> tassazione degli «extraprofitti»</strong>.

Intervenendo al Cnel durante un incontro dedicato all’economia civile, il titolare del Tesoro ha invitato ad aprire una riflessione sulla <strong>composizione degli utili degli istituti di credito</strong>, osservando come negli ultimi anni sia cambiata la loro origine. </p> <p> </p> <p>«Diciamocelo chiaramente, se uno fa <strong>l’analisi degli utili delle banche</strong>, tra grandi e piccole, vedrà com’è cambiata l’origine di questo utile che viene distribuito per dividendo ovviamente a grandi fondi», ha spiegato Giorgetti, sottolineando che oggi <strong>la tassazione è identica «per qualsiasi forma e origine» </strong>del profitto.

Anche se, ha osservato, gli effetti sull’economia reale non sono gli stessi. </p> <ul> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/il-ruolo-cruciale-di-giorgetti-nel-governo-che-pensa-alle-elezioni-202606191754015425" target="_blank">Il ruolo cruciale di Giorgetti nel governo che pensa alle elezioni</a></em></li> </ul> <p>Per il ministro infatti, il margine derivante dall’intermediazione creditizia ha <strong>una funzione diversa rispetto agli utili generati da commissioni</strong>, gestione del risparmio o altri servizi finanziari.