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Bruxelles, 10 giu. (askanews) – Le banche italiane continuano a fare extraprofitti mentre il Paese ha un Pil vicino alla crescita zero e le condizioni dell’accesso al credito per le famiglie e le imprese non migliorano; occorre dunque una tassa sui profitti straordinari con effetto redistributivo. Lo ha affermato il leader del M5s, Giuseppe Conte, incontrando i giornalisti oggi a Bruxelles, a margine della seconda edizione di “Parlami d’Europa”, l’incontro dei giovani del Movimento con i deputati al Parlamento europeo.

Alla richiesta di dare un giudizio sulle grandi manovre in corso tra le banche italiane (e che coinvolgono Mediobanca, Intesa San Paolo, Mps e le Generali, Banco Bpm), Conte ha risposto: “Il giudizio nostro, innanzitutto, è che sia fatto tutto secondo le regole di mercato. Però sicuramente c’è una prospettiva di più ampio respiro che ci riguarda e ci preme molto: noi abbiamo ormai – ha rilevato – una crescita prossima allo zero, grazie a questo governo, che addirittura con 209 miliardi che gli abbiamo lasciato (con riferimento al Pnrr, ndr), è stato capace di riportare l’Italia agli ultimi posti, addirittura nelle proiezioni del 2027 ultima tra i paesi del G20 e ultima in Europa per crescita del Pil. Allora ci chiediamo: com’è possibile che il Paese sia prossimo allo zero per la crescita del Pil, e invece le banche continuino ad accumulare profitti addirittura straordinari rispetto anche alla media degli ultimi anni? C’è qualcosa che non va”.