Milano – Per la prima volta, presentato ieri dalla Direzione e dall’Assessorato Cultura un Report ai cittadini milanesi. “Doveroso, nei confronti di chi paga le tasse, rendicontare quel che facciam”, la premessa del direttore Domenico Piraina.
Rispettoso della Costituzione, che vuole la cultura, in ogni senso, a disposizione di tutti. E la vuole ben gestita, a disposizione di tutte le generazioni, oggi e domani, specificando che la doverosa economicità della gestione è comunque subordinata al valore estetico-culturale. “Per forza, il bilancio della cultura è sempre passivo – spiega Piraina – ma il disavanzo tra entrate ed uscite s’intende come welfare culturale”. E l’assessore Sacchi, che quasi si è scusato nel presentare “in termini aziendalistici" il Report 2025 di quella che è di fatto una grandissima azienda, in realtà ha pure lui interpretato un suggerimento della Costituzione, affinché la stessa economia si debba ispirare alla cultura.
Insomma, se il risultato è che”questa azienda oggi vale di più”, così da rendere sempre più attrattiva Milano ai turisti ma anche a grandi registi che vogliono girarvi film, i milanesi (che il fare impresa ce l’hanno nel sangue) apprezzeranno la trasparenza dei dettagli su https://www.comune.milano.it/argomenti/cultura/report-annuale-direzione-cultura.







