Un matrimonio annullato a pochi giorni dalle nozze può sembrare una catastrofe, e invece rivelarsi una benedizione. Spesso però, in amore, le cose le capiamo sempre dopo. La storia di questa settimana racconta l’odissea di Costanza nel mare dell’amore: una tempesta che l’ha travolta e le ha insegnato a navigare sulle onde. La psicologa e sessuologa Vittoria Bottelli risponde alla lettera di Costanza in questa seconda puntata della rubrica Mal d’Amore, creata per dare voce a chi ha amato troppo, a chi si è illuso, a chi ha creduto nelle promesse, nelle attese, nei ritorni. Perché l’amore, oggi più che mai, è qualcosa che si attraversa senza istruzioni e spesso nelle storie degli altri finiamo per ritrovare un pezzetto di noi.

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Cara redazione,

forse, come sempre, è tutta colpa dei genitori. Li ho visti amarsi con una fiducia e un rispetto così duraturi da farmi credere che anche il mio matrimonio sarebbe stato così. Avevo standard altissimi per l’amore. Quello che mi è successo mi ha mostrato l’opposto e ora ho capito la differenza. I fattori da considerare in questa storia, però, sono molti, oltre ai miei genitori e al loro amore così solido. Tutto inizia quando il bellissimo della scuola – quello che al liceo faceva sospirare tutte nei corridoi – da grandi, all’improvviso, mi nota. Io ero quella simpatica, per carità, ma non ero certo abituata a ricevere molte attenzioni maschili. Primo fattore, quindi: un’attenzione inaspettata. A questo aggiungiamo il mio romanticismo fuori scala, coltivato fin da piccola facendo sposare ogni giorno le bambole e dando voti agli abiti da sposa sulle riviste. Non scherzavo affatto sul matrimonio. Poi, una sola relazione importante alle spalle, con un bravissimo ragazzo. E, per completare il quadro, il mio “principe azzurro” cresciuto come figlio unico in una famiglia che lo trattava praticamente come un Messia. Direi che i presupposti per la tempesta perfetta c’erano tutti. Ma per me l’orizzonte era azzurro e cristallino. Azzurro come questo principe che, da ora, chiameremo “il campione”.