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Non le manda a dire Gianluigi Paragone. Il caso delle dichiarazioni del segretario generale della NATO Mark Rutte ha aperto una polemica tra le varie compagini che si spartiscono il Parlamento: le opposizioni chiedono spiegazioni a Giorgia Meloni riguardo i "500 aerei italiani" menzionati dall'ex premier olandese che avrebbero "partecipato all'operazione Epic Fury" degli Stati Uniti in Iran. Sull'altro fronte, la compagine di governo è unita nel ribadire le parole del ministro Guido Crosetto, per cui le parole di Rutte sono fallaci e non spiegano che gli aerei hanno agito per funzioni "logistiche e tecniche, non cinetiche", nel rispetto dei trattati internazionali.

La Difesa sbugiarda Bonelli: "Nessun volo d'attacco in Iran, da Avs accuse senza fondamento"

Nello studio di 4 di Sera, talk in onda sulle reti Mediaset, interpellato sulla questione il giornalista ha definito "stupido" il comportamento del segretario dell'organo di alleanza militare atlantica. "Non solo bisogna chiedere a Rutte di rettificare, con tanto di scuse, perché viene meno agli equilibri politici con l'Italia", ha esordito l'ospite del conduttore Francesco Vecchi, "ma secondo me ci sono anche i presupposti affinché Rutte se ne vada a casa". Il giudizio di Paragone è tranchant: "Con questa dichiarazione le ha sbagliate tutte, è inadeguato tutte le volte che apre bocca". Ma cosa c'è dietro all'uscita a sorpresa di Rutte durante l'intervista a Fox News, rete televisiva americana filotrumpiana?