Donald Trump apre il fronte interno dopo aver archiviato, più o meno, quello esterno contro l'Iran. Dopo che il Senato gli ha dato un simbolico schiaffo proprio sul conflitto in Medio Oriente rispolverando una risoluzione che non veniva applicata dai tempi di Richard Nixon, il presidente americano ha annullato la cerimonia per la firma di una legge bipartisan sui costi delle case.

E, a pochi mesi dalle cruciali elezioni di medio termine, prova a rilanciare la sua immagine con un mega comizio a Washington in occasione dei 250 anni degli Stati Uniti. "La conferenza stampa e la cerimonia per la firma della legge sull'edilizia abitativa sono cancellate fino all'approvazione del Save America act", ha annunciato il tycoon subito dopo aver criticato il provvedimento approvato a larga maggioranza sia alla Camera che al Senato e che contiene oltre 45 disposizioni per intervenire sui costi delle abitazioni arrivati alle stelle.

Trump ha poi intimato ai "repubblicani cattivi" di dare il loro appoggio alla sua legge, quella che mira a modificare il sistema di registrazione per il voto ed impedire ai non cittadini di votare nelle elezioni federali. A inizio mese la misura è stata bocciata alla Camera alta del Congresso perché i repubblicani Susan Collins, Lisa Murkowski, Mitch McConnell e Thom Tillis hanno votato con l'opposizione. The Donald non ha mai digerito lo strappo e adesso vuole presentare il conto.