mercoledì 24 giugno 20262' di letturaSi chiama Ambiguità (così strafatta di coriandoli), il nuovo singolo de Le Vibrazioni pubblicato nel mese del Pride e - come spiega Francesco Sarcina - "contro le tante ipocrisie di chi non vuole diritti per tutti". Ma non solo, perché il brano - spiega il frontman a Today.it - "è meglio di gran parte della mer*a che si sente oggi". Proprio sui colleghi il cantante si lascia andare a una riflessione: "Un’altra cosa che non capisco è proprio questo sbandierare i propri problemi che si fa oggi, tutti che dicono di venire da chissà dove, ma chi – come me, che ho avuto un’adolescenza terribile in periferia a Milano, e altri – ha sofferto davvero impiega anni, di solito, prima di parlare". A quasi 50 anni Sarcina una lezione l'ha imparata: "A non farmi togliere il sorriso, mai". Da qui la frecciata ai leader di Lega e Futuro Nazionale: "Fuori, purtroppo, è pieno di gente che lotta per levarcelo. E in più ci si mette la politica: quando sento gente come Salvini e Vannacci, che vogliono l’infelicità delle persone, mi sale la rabbia. Teniamo duro, sono intollerante agli intolleranti: ai miei figli, a cui lasceremo questo mondo peggio di come l’abbiamo trovato, dico di battersi per i loro diritti, che sono quelli di tutti".
Vannacci e Salvini, l'attacco di Sarcina de Le Vibrazioni: "Quando li sento, mi sale la rabbia" | Libero Quotidiano.it
Si chiama Ambiguità (così strafatta di coriandoli), il nuovo singolo de Le Vibrazioni pubblicato nel mese del Pride e - come spiega ...








