<p>L’ops di <strong>Unicredit</strong> su <strong>Commerzbank</strong> imbocca il rettilineo finale e il mercato fa le prime stime sugli <strong>effetti finanziari dell’operazione</strong>.
In particolare il probabile consolidamento della banca tedesca comporterà una stretta sui requisiti patrimoniali dell’istituto guidato da <strong>Andrea Orcel</strong>, con un assorbimento di capitale Cet1 atteso tra 6,5 e 7 miliardi di euro.
La previsione è contenuta in un report di <strong>Autonomous Research</strong>, pubblicato all’indomani dell’intervento pubblico in cui lo stesso Orcel ha parlato lungamente del deal. <span contenteditable="false"> </span> </p> <p> </p> <p><a href="https://www.milanofinanza.it/news/unicredit-il-ceo-orcel-vede-il-controllo-di-commerzbank-e-chiude-la-porta-ad-aggregazioni-in-italia-202606231455504783">Per il banchiere il controllo di Commerzbank è un obiettivo ormai molto vicino</a>, ma quali saranno le conseguenze?
Se Unicredit otterrà il controllo della banca tedesca, la partecipazione non sarà più trattata come un<strong> semplice investimento finanziario</strong>, ma porterà al consolidamento integrale.
A quel punto nel perimetro prudenziale del gruppo italiano entreranno anche le rwa di <strong>Commerz</strong>, determinando così un maggiore assorbimento di capitale. </p> <p> </p> <ul> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/unicredit-diventera-tedesca-ecco-come-cambiera-il-suo-bilancio-con-l-innesto-di-commerzbank-piu-germania-202606192052007552" target="_blank">Unicredit diventerà tedesca?






