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I diplomatici che gestiscono l'organo di controllo della Corte penale internazionale hanno deciso che il procuratore Karim Khan ha avuto una relazione sessuale inappropriata con una collaboratrice di grado inferiore e che dovrebbe essere licenziato, secondo quanto emerge da due copie della decisione visionate da Reuters. È la prima volta che vengono resi noti i dettagli della decisione relativa alle accuse di cattiva condotta mosse nel 2024 da un'avvocata contro Khan, avvocato britannico di 56 anni, compresa la raccomandazione di licenziarlo. La decisione dell'ufficio esecutivo dell'Assemblea degli Stati Parte - l'organo di governo della Cpi - influenzerà la votazione sul suo destino che si terrà il 24 luglio a New York, nell'ambito dell'Assemblea degli Stati Parte della Cpi, composta da 125 membri.
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Non è ancora chiaro quale sarà l'esito della votazione. Khan ha ripetutamente respinto ogni accusa. "La decisione è illegittima, proceduralmente scorretta e priva di fondamento", hanno dichiarato i suoi avvocati in una nota inviata a Reuters. I legali hanno citato una revisione da parte dei giudici, secondo la quale le prove erano insufficienti a dimostrare le accuse "oltre ogni ragionevole dubbio". "Le prove dimostrano al di là di ogni ragionevole dubbio che il pubblico ministero (...) ha avuto una relazione sessuale con (la vittima)", si legge in una copia della decisione dell'8 giugno come riporta Reuters. La relazione è iniziata nel marzo 2023 e "si è intensificata nel tempo e, nel contesto di tale squilibrio di potere, una relazione sessuale non sarebbe mai stata appropriata". Il documento di 27 pagine, mostrato all'agenzia di stampa da due fonti indipendenti, afferma che Khan ha commesso una grave violazione dei suoi doveri e una grave cattiva condotta.







