Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Per circa una settimana questa nuova serie sarà dedicata al Festival di Trame 2026.

Che accade se un giorno tuo padre, l’uomo che ti è vissuto accanto per più di trent’anni, che ti ha cresciuto, educato, ammonito, protetto, amato viene arrestato? Ed uno sbrigativo ispettore di polizia ti comunica che quell’uomo non è tuo padre, non lo è mai stato, non lo sarà più?

È la storia di Stella Carnevale, la protagonista del mio romanzo Non ti fidare, una delle centinaia di figli nati nell’infermeria di un carcere clandestino a Buenos Aires, durante gli anni disperati e violenti della dittatura militare. Trentamila desaparecidos, studenti, insegnanti, militanti, preti, tutti colpevoli di pensieri disobbedienti. Fra quei trentamila, molte ragazze incinte.

In quel caso la procedura era semplice: la detenuta non veniva torturata (per non danneggiare il feto), al momento delle doglie veniva portata in infermeria e fatta partorire con un sacco nero che le nascondesse alla vista suo figlio. Che figlio suo non sarebbe mai stato: dopo il parto, la ragazza veniva soppressa e il neonato regalato a coppie di amici del regime che non avevano figli. Quel bambino era il loro bottino di guerra.