Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Per circa una settimana questa nuova serie sarà dedicata al Festival di Trame 2026.

«Sarei dovuto morire io al posto di Giovanni Falcone. Oggi l’Italia sarebbe un paese migliore».

Giuseppe Costanza lo ripete da anni. Era l’autista del giudice Falcone e il 23 maggio 1992 si trovava nella macchina che dall’aeroporto di Punta Raisi lo stava accompagnando a Palermo insieme alla magistrata e moglie Francesca Morvillo.

Lui, Costanza, sopravvisse all’esplosione perché sedeva sul sedile posteriore della Croma bianca che quel giorno Falcone aveva deciso di guidare per stare davanti insieme alla moglie, che soffriva il mal d’auto e preferiva non sedere dietro. Ma sopravvisse soprattutto perché la macchina rallentò. Lo racconta in Rocco e Giuseppe – Ragazzi d'altri tempi, uno dei nuovi episodi della docuserie I Ragazzi delle Scorte, coprodotta dal Ministero dell'Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza e dal Ministro per lo Sport e i Giovani, in collaborazione con 42° Parallelo.