Otto persone morte di cui una annegata. Una serie di decessi avvenuti nelle ultime ore in diverse zone d’Italia e per tutti l’ipotesi del caldo estremo come causa diretta o indiretta. Il violentissimo impatto dell’ondata di caldo che sta investendo l’Europa e l’Italia, con temperature elevate e condizioni di afa persistente soprattutto al Centro-Nord, potrebbe continuare anche nei prossimi giorni.
A Montesilvano, in provincia di Pescara, un uomo di 83 anni originario di Bari è morto dopo essere stato colto da un malore mentre si trovava nei pressi della battigia. L’anziano si è accasciato improvvisamente sulla spiaggia. I soccorsi sono intervenuti rapidamente, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. Sempre nelle stesse ore, in provincia di Lodi, la Procura ha disposto l’autopsia sul corpo di un agricoltore di 57 anni, trovato senza vita in un campo vicino a una cascina a Ospedaletto Lodigiano. Secondo le prime ipotesi investigative, l’uomo potrebbe essere stato impegnato da ore nei lavori agricoli sotto il sole e il decesso sarebbe compatibile con un malore legato all’esposizione prolungata alle alte temperature.
Nel Piacentino, un uomo di 61 anni è stato trovato morto tra i filari di una vigna in Val Nure. Il fratello lo ha scoperto nel primo pomeriggio, dopo che l’uomo aveva lavorato per tutta la mattinata all’aperto. Anche in questo caso, il caldo torrido registrato nella zona è considerato un possibile fattore determinante. I carabinieri della Compagnia di Piacenza stanno effettuando ulteriori accertamenti. In Lombardia, al cimitero di Garlasco (Pavia), un uomo di 56 anni si è accasciato mentre si trovava davanti alla tomba dei genitori. I sanitari del 118 non hanno potuto far altro che constatare il decesso. L’uomo non soffriva di patologie cardiache note e, secondo le prime verifiche, la temperatura al momento del malore era di circa 37 gradi.













