La banque verte è autorizzata a superare la soglia del 20%, a condizione di non superare il 30%. Al 31 marzo, Credit Agricole era ufficialmente al 22,9%. I rumors su una esposizione economica complessiva superiore a quella ufficiale - spiegano le fonti - circolavano da tempo in ambiente finanziario
Credit Agricole, tramite partecipazione diretta e una posizione sintetica ottenuta tramite derivati, sarebbe già al 29,9% di Banco Bpm. Lo apprende AdnKronos da fonti finanziarie. No comment da parte della banca francese. La banque verte è autorizzata a superare la soglia del 20%, a condizione di non superare il 30%. Al 31 marzo, Credit Agricole era ufficialmente al 22,9%. I rumors su una esposizione economica complessiva superiore a quella ufficiale - spiegano le fonti - circolavano da tempo in ambiente finanziario.
"La presenza" di Credit Agricole in Banco Bpm, "pur non configurando un controllo formale, potrebbe funzionare come una leva strategica", dice all'AdnKronos Michele Calcaterra, professore di Corporate Finance presso Sda Bocconi. "Penso" che questa presenza "possa rendere Credit Agricole il primo interlocutore per qualsiasi scenario futuro e scoraggiare eventuali mosse di altri potenziali acquirenti", dice Calcaterra. "Oltre alla dimensione finanziaria - prosegue il professore - la partecipazione offre un vantaggio informativo e industriale: maggiore visibilità sulle dinamiche della banca, possibilità di sviluppare partnership mirate nei pagamenti, nella bancassurance o nel wealth management, e un accesso privilegiato ai tavoli che contano nel consolidamento bancario italiano".






