di

Aldo Cazzullo

Perché questo campione immenso - in grado di segnare, unico umano a farlo, in sei Mondiali consecutivi - è sempre così discusso? E quella che si è vista in campo al Mondiale, martedì, può essere davvero l'avvisaglia di un cambiamento?

DAL NOSTRO INVIATONEW YORK - «Eu chego sempre». Io arrivo sempre. «Prima o poi, io arrivo». All’apparenza, una frase da mitomane. Detta da un calciatore che ha appena segnato un doppietta al suo sesto Mondiale, acquista un altro senso. Ma non spiega il mistero di Cristiano Ronaldo.

L’ha detto lui stesso, dopo la partita con l’Uzbekistan: «Mi criticano sempre. Sono sempre in discussione». Però non si è chiesto perché.