Nel giorno del 39esimo compleanno di Messi, gli occhi e i pensieri del mondo del calcio restano puntati sulla Pulce e su un inizio di Mondiali che, comunque andranno a finire, ha ridefinito il concetto di longevità sportiva, mostrando un argentino tirato a lucido, in una versione ergonomica ed efficiente come mai.
E a pensarci, forse più del voluto, è anche Cristiano Ronaldo, protagonista di una reazione scomposta in conferenza stampa: non appena un giornalista ha nominato l'argentino, il portoghese si è voltato chiedendo la domanda successiva, affermando che non avrebbe risposto. Una reazione stizzita, altezzosa, quasi da lesa maestà: dal tono dell'intervistatore sembrava tutto fuorché un atto di accusa, eppure Cristiano di paragoni non ne vuole sapere. Poco più tardi la scena si è ripetuta, con l'attaccante che ha lasciato innervosito la sala stampa con un "Non me ne può importare di meno degli altri".
I due video in queste ore rimbalzano in ogni angolo dei social, perché raccontano molto dello stato mentale di un campione assoluto che, da ormai vent'anni, si sente delegittimato dal confronto costante con Messi, e sembra arrivato a un punto di non ritorno. Un'ossessione, la sua, che nonostante continui ancora a funzionare come combustibile motivazionale - lo dimostra la doppietta, ma ancor più la rabbia agonistica con cui ha approcciato il match contro l'Uzbekistan - inizia ad assumere fuori dal campo tratti quasi macchiettistici. Se gli spigoli erano noti, il nervosismo ostentato di questi giorni segna un salto di qualità. La rete - intesa come Internet - non perdona, ed è scontato che sia così, ma forse è bene interrogarsi: è legittimo che uno dei più forti di sempre, mentre il mondo celebra le prodezze e la nuova giovinezza dell'arcirivale, possa 'rosicare', o perlomeno chiedere rispetto - nella sua ottica - per i suoi traguardi e per la sua carriera? Certo, il fair play è saltato del tutto, ma in fondo non è ciò che verrebbe da chiedere ai grandi, intoccabili campioni? Mostrarsi umani, ogni tanto, anche a costo di svelare le proprie piccolezze













