Dalle tensioni geopolitiche ai profitti lampo: come Polymarket e Kalshi hanno trasformato l’attacco Usa all’Iran in un’ondata di scommesse milionarie, tra sospetti di insider trading e interrogativi etici.
Si può anche scommettere sulla guerra, e fare soldi, tanti soldi. Negli ultimi anno abbiamo visto come i mercati predittivi siano diventati un posto strano dove puntare su qualsiasi evento futuro. Risultati elettorali, referendum, dati economici, crisi geopolitiche. Ogni volta che si annusa una situazione di instabilità su Polymarket o Kalshi – le piattaforme più utilizzate – compaiono nuove scommesse. É successo anche questo weekend. Poco prima dell'attacco degli Stati Uniti all'Iran sono comparse puntate sulla morte della Guida suprema iraniana Ayatollah Ali Khamenei, sulla modalità di attacco, sul possibile esito e sul futuro dell'Iran. Il dato più controverso riguarda però una puntata precisa. Un’analisi condotta dalla società di intelligence blockchain Bubblemaps SA ha individuato sei account creati poco prima dei raid che avrebbero guadagnato circa 1 milione di dollari scommettendo sull'attacco statunitense. Cerchiamo di capire meglio cosa è successo.
Mezzo miliardo di dollari in un fine settimana I prediction market offrono contratti “sì/no” su eventi del mondo reale: elezioni, dati macroeconomici, decisioni delle banche centrali, eventi sportivi e – sempre più spesso – crisi internazionali. Il prezzo di ciascun contratto oscilla tra 0 e 1 dollaro e riflette la probabilità percepita che un determinato evento si verifichi. Se l’evento accade, il contratto paga 1 dollaro, in caso contrario, il valore scende a zero.











