I mercati predittivi stanno diventando una fonte di dati per media e investitori, dalle puntate sugli attacchi in Iran ai legami con politica e finanza americana. Siamo stati su Polymarket, la più importante di queste piattaforme: la nostra analisi tra rischi di manipolazione, insider trading e speculazioni sui conflitti.

Basta un click, per scommettere se l’Iran testerà un ordigno atomico entro il 2027 o se Stati Uniti lanceranno una bomba in un quartiere di Teheran. Sono su Polymarket è una piattaforma online dove le persone possono fare scommesse su eventi futuri. Si può puntare su qualsiasi cosa: guerre, rapimenti, catastrofi naturali, matrimoni, avanzate militari. Anche il referendum sulla giustizia. Tra le tante, se gli Stati Uniti confermeranno o meno la presenza degli alieni, sul ritorno di Gesù Cristo entro il 2027 e sulla lista per scommettere chi parteciperà al matrimonio di Taylor Swift. Ma la piattaforma, soprattutto, ha un grande debole per i conflitti, come stiamo vedendo gli attacchi in Iran hanno attirato scommesse milionarie. Il Ceo e fondatore Shayne Coplan, ha presentato Polymarket come una macchina della verità globale. "È la cosa più precisa che abbiamo come umanità in questo momento, finché qualcun altro non creerà una sorta di super sfera di cristallo", ha detto durante un’intervista a 60 minutes. Ma forse questa palla di cristallo ha una crepa. Vista da vicino Polymarket sembra più una strana macchina per modellare il futuro. Perché c’è un momento preciso in cui Polymarket smette di essere un gioco e diventa uno strumento che può influenzare la politica, l’economia e perfino la guerra.