Un fatto curioso dal mondo delle crypto. Poche ore prima che gli Stati Uniti lanciassero l'offensiva contro Israele, sulla piattaforma di scommesse online Polymarket sono stati creati sei account. Questi hanno puntato sull'attacco immediato, più precisamente entro il 28 febbraio. Scommessa vinta, dato che gli account hanno guadagnato più di un milione e duecentomila dollari in bitcoin. Così alcuni analisti online di Bubblemaps - un'agenzia investigativa - hanno parlato di "insider sospetti".
In molti sui social hanno pensato che ci fosse più di una talpa nell'amministrazione Trump. Una circostanza già verificatasi lo scorso 3 gennaio in occasione del raid che ha portato all'arresto del dittatore venezuelano Nicolàs Maduro. Sul web sono circolati diversi nomi: i figli del presidente Erik e Donald Jr, l'inviato speciale in Medio Oriente, l’immobiliarista Steve Witkoff, in particolare Alex e Zach Witkoff, investitori in criptovaluta. Lo stesso Donald Jr. è stato descritto come un grande appassionato di scommesse online. Al momento, però, del loro coinvolgimento non c'è alcuna traccia.
IRAN, LA DIRETTA. TRUMP ATTACCA SPAGNA E SANCHEZ: "NON È CHURCHILL". BOMBE SULL'AEROPORTO DI TEHERAN
Nel quarto giorno della guerra in Medio Oriente innescata dall'offensiva israelo-americana contro l'Iran, Israel...












