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17 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:41
Una piattaforma in cui spopolano scommesse su qualsiasi cosa, dallo sport alla politica. Incluso la guerra. Negli ultimi anni Polymarket, piattaforma che permette di puntare sugli esiti di ogni tipo di evento del mondo utilizzando le criptovalute, è tornata alla ribalta con enormi speculazioni legate ai conflitti in corso. Con poste in gioco talmente elevate da rappresentare un minaccia per chi, ad esempio, li racconta. È successo al giornalista del Times of Israel Emanuel Fabian, corrispondente militare che è stato minacciato pesantemente dopo aver riportato una notizia su un missile iraniano caduto in Israele. Fabian, un un articolo, ha spiegato di aver denunciato le minacce alla polizia israeliana, arrivate dopo la pubblicazione di un suo breve articolo su un missile balistico iraniano caduto lo scorso 10 marzo in un’area disabitata vicino a Beit Shmesh, senza causare feriti. Secondo il giornalista, la notizia ha attirato l’interesse degli scommettitori su Polymarket, che avevano puntato sul fatto che il 10 marzo l’Iran non fosse riuscito a colpire con un attacco missilistico il territorio israeliano. Le regole della piattaforma stabiliscono che un missile intercettato non venga considerato valido per l’esito della scommessa. Diverse persone hanno inviato messaggi a Fabian chiedendogli di modificare l’articolo per indicare che il missile era stato intercettato e che l’esplosione era stata causata dai detriti. Al suo rifiuto, le minacce sono aumentate, culminando in messaggi via WhatsApp da parte di un individuo che si è identificato come Haim: “Subirai tutte le conseguenze per il tuo atto irresponsabile”. Il contratto di Polymarket relativo a un attacco iraniano in Israele il 10 marzo ha registrato un volume di scambi di circa 14,5 milioni di dollari, con alcune puntate di decine di migliaia di dollari, secondo i dati della piattaforma. Secondo alcuni membri del Congresso Usa ed esperti del settore, il sito consente a persone con accesso a informazioni riservate di speculare e ricavare enormi profitti anche da azioni militari cha causano morti e vittime.








