"È stata la partita che mi ha cambiato la vita, un punto di svolta nella mia carriera", ha detto in un'intervista alla Fifa a proposito della sfida contro i verdeoro. Nonostante ciò, nessun top club si muove per acquistarlo e così il suo viaggio in Europa prosegue tra Malaga, Granada e Liegi. Il nome di Memo sparisce dalle prime pagine dei giornali e sembra che spunti solo ai Mondiali. Nel 2018, in Russia, le sue manone fermano la Germania campione in carica, il Messico vince 1-0 e Ochoa torna sotto le luci della ribalta. Nel 2019 rientra in patria, all'América, fino a quando la Salernitana lo riporta nel Vecchio Continente. Quando? Nel 2022, subito dopo il Mondiale in Qatar. L'istantanea del torneo in Asia è il rigore parato a Robert Lewandowski nella prima partita del girone, che consente al Tricolor di portare a casa un punto (0-0 finale). Oggi gioca a Cipro, nell'Ael Limassol, mentre il suo posto tra i pali della porta messicana è stato preso da Raúl Rangel, che ha 15 anni in meno. Con il Messico già qualificato ai sedicesimi e certo del primo posto nel girone, sembra scontato che contro la Repubblica Ceca ci sarà il pasillo de honor per Memo.
Mondiali 2026, è la notte di Ochoa: il portiere simbolo del Messico pronto per il suo ultimo ballo
Sempre in panchina nel 2006 e nel 2010, debutto in Brasile nella vittoria per 1-0 contro il Camerun














