Glicemia a digiuno compresa tra 100 e 125 milligrammi per decilitro, visto che dai 126 in poi si parla di diabete. Se controllate l’emoglobina glicata, invece, fate attenzione se la percentuale si mantiene tra 5,7% e 6,4%. In entrambe queste situazioni, se i valori si attestano in questi confini e vi permangono, non state con le mani in mano e parlatene con chi vi segue. Siete infatti nell’area “grigia” del prediabete. Una terra di mezzo che può comunque modificare la proiezione di salute cardiovascolare, anche se non si parla propriamente di malattia diabetica. Per questo conviene scendere, seguendo le indicazioni del medico, a partire dai sani stili di vita: combattendo il sovrappeso con una dieta sana e facendo più attività fisica. se riuscite a calare e a riportare i livelli di glicemia a digiuno ed emoglobina glicata nella normalità, farete anche un regalo alla salute cardiovascolare. E non si tratta certo di un omaggio da poco. Se la glicemia ritorna normale, infatti, potrete ridurre drasticamente il rischio di gravi problemi cardiaci. A dirlo è una ricerca condotta agli esperti del King's College di Londra e dell’Ospedale Universitario di Tubinga coordinati da Andreas Birkenfeld, pubblicata su The Lancet Diabetes & Endocrinology. Stando allo studio la remissione del prediabete, ottenuta normalizzando i livelli di glicemia, è associata a una riduzione di oltre il 50% del rischio di morte per malattie cardiovascolari o di ricovero per insufficienza cardiaca.
Prediabete, 40% in meno di rischio infarto e ictus se la glicemia va sotto quota 100
Una riduzione della glicemia è associata a un calo del 58% del rischio di morte cardiovascolare o di ricovero per insufficienza cardiaca e del 42% del rischio …








