L'impegno dell'Italia nel sostegno all'azione militare in Iran - così come quello degli altri Paesi Ue - è stato consistente, se non addirittura «enorme». Parola del segretario generale della Nato, Mark Rutte, che in un'intervista a Fox News ha snocciolato i dati sulle migliaia di voli che sono partiti da basi europee per supportare la missione Epic Fury.

Rutte e il sostegno Ue agli Usa per Epic Fury «Comprendo perfettamente la delusione, ma se prendiamo ad esempio l'Italia, 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l'operazione. Quindi si tratta di un numero enorme», dice Rutte. Che insiste. «Se si guarda a tutta l'Europa, si parla di un numero compreso tra 4.000 e 5.000 missioni di volo», ha affermato Rutte. E ancora: «Un Paese come la Romania, nella sua capitale Bucarest - ha aggiunto Rutte - ha dovuto ridurre il traffico aereo commerciale perché l'aeroporto veniva utilizzato come deposito per le aerocisterne. Quindi tutto questo sta accadendo».L'incontro con Trump Parole importanti visto che oggi il segretario generale della Nato incontrerà oggi il presidente Donald Trump alla Casa Bianca. E ancora più importante in ottica italiana, visto che i recenti attacchi del presidente Usa alla premier Giorgia Meloni si sono concentrati proprio sul mancato sostegno agli Usa del nostro Paese che - come più volte ribadito dal tycoon - ha rifiutato in un'occasione l'utilizzo della base di Sigonella per il transito di veivoli americani diretti in Usa. Parole che accendo la polemica politica nel Belpaese, con l'opposizione subito all'attacco nel chiedere spiegazioni alla presidente del Consiglio.Oggi Rutte vedrà Trump nel tentativo di allentare le tensioni sulla guerra con l'Iran e sulle minacce statunitensi di ritirare le truppe dall'Europa in vista dell'importante vertice dei leader della Nato che si terra a luglio ad Ankara. Dopo l'incontro con il repubblicano, Rutte parteciperà alla riunione dell'E5 in videoconferenza da Washington.Le dichiarazioni di Rutte sono arrivate dopo che Trump ha rinnovato la pressione sugli alleati della Nato affinché aumentino i contributi alla difesa collettiva e sostengano le missioni dell'alleanza. «Lo appoggio pienamente su questo punto, per quanto riguarda la Nato - ha detto Rutte - Trump ha rafforzato l'intera alleanza, rendendo gli Stati Uniti più sicuri grazie agli investimenti nella difesa, ma ha anche spinto gli alleati della Nato a investire maggiormente nella propria difesa. È un risultato immenso. E i posti di lavoro che ne derivano nelle nostre industrie della difesa, su entrambe le sponde dell'Atlantico, sia in Europa che negli Stati Uniti sono anch'essi enormi».Difesa: sorpresi da Rutte, l'Italia rispetta i trattati. Fuori dalle regole nessun ok «Sorprende che il segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l'operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati». Cosi il ministero della Difesa che aggiunge: «L'Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi».«Sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell'ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l'Italia non ha concesso l'autorizzazione. Sarebbe bastato un approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto ed avviene ogni giorno».