Il segretario generale della Nato, in un'intervista a Fox News, ha parlato del sostegno dato dall’Europa all'azione militare degli Stati Uniti contro l'Iran. Ha rivelato che, per supportare la missione, migliaia di voli sono partiti da basi europee: “Ad esempio, 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l'operazione. Se si guarda a tutta l'Europa, si parla di un numero compreso tra 4.000 e 5.000 missioni di volo"

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Mark Rutte, segretario generale della Nato, in un'intervista a Fox News ha parlato del sostegno dato dall’Europa all'azione militare degli Stati Uniti contro l'Iran (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA). Ha quindi rivelato che, per supportare la missione Epic Fury, migliaia di voli sono partiti da basi europee: “Si parla di un numero compreso tra 4.000 e 5.000 missioni di volo”. Sull’Italia, in particolare, ha aggiunto: “500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia”. Una versione che potrebbe essere in conflitto con quella del governo italiano, che ha sempre sostenuto di aver negato agli Stati Uniti l’uso della base militare di Sigonella, in Sicilia, per la guerra in Medio Oriente.

Le parole di Rutte

"Comprendo perfettamente la delusione”, ha detto Rutte riferendosi all’irritazione espressa più volte dal presidente Usa Donald Trump per il mancato sostegno alla guerra contro l’Iran. “Ma se prendiamo ad esempio l'Italia – ha aggiunto – 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l'operazione. Quindi si tratta di un numero enorme. Se si guarda a tutta l'Europa, si parla di un numero compreso tra 4.000 e 5.000 missioni di volo. Un Paese come la Romania, nella sua capitale Bucarest, ha dovuto ridurre il traffico aereo commerciale perché l'aeroporto veniva utilizzato come deposito per le aerocisterne. Quindi tutto questo sta accadendo".