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Massimiliano Jattoni Dall’Asén

Secondo un'esclusiva del «Financial Times», Caracas si prepara a svelare passività per 240 miliardi di dollari. Debito oltre il 200% del Pil e negoziati difficili con i creditori

Per anni il Venezuela è stato una delle grandi incognite della finanza internazionale. Si sapeva che il Paese era in default, che l'industria petrolifera era precipitata in una crisi senza precedenti e che i creditori attendevano da tempo un tavolo negoziale. Ma quasi nessuno aveva un'idea precisa delle dimensioni reali del problema. Ora, secondo un'esclusiva del Financial Times, il conto potrebbe essere molto più salato del previsto.

Nelle prossime settimane Caracas sarebbe pronta a presentare ai creditori un quadro aggiornato dei propri conti pubblici. E la sorpresa riguarda soprattutto il debito: circa 240 miliardi di dollari, una cifra nettamente superiore alle stime finora circolate sui mercati, che oscillavano tra 150 e 200 miliardi. Se confermato, sarebbe il più grande processo di ristrutturazione del debito sovrano mai affrontato da uno Stato.