Pubblicato il 24/06/2026 - 11:47 CEST•Ultimo aggiornamento
La cifra supera tutte le previsioni. Il Venezuela si appresta a riconoscere un debito vicino ai 240 miliardi di dollari, ben al di sopra dei 150-200 miliardi stimati finora dal mercato. La notizia, rivelata dal 'Financial Times', porrebbe Caracas di fronte alla maggiore ristrutturazione del debito mai registrata, superiore persino al default storico della Grecia nel 2012.
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La mossa arriva dopo il profondo cambio politico nel Paese. Dopo la cattura di Nicolás Maduro lo scorso gennaio, la presidente ad interim Delcy Rodríguez ha preso le redini del Paese e ha un obiettivo chiaro: chiudere un accordo con i creditori entro la fine dell’anno e riportare il Venezuela sui mercati internazionali, dai quali è escluso da quasi un decennio.
Secondo il quotidiano britannico, la banca d’affari statunitense Centerview Partners, ingaggiata come consulente, sta mettendo a punto un piano di sostenibilità del debito che sarà pubblicato all’inizio di luglio. Prima ancora, nel corso di questo stesso mese, Caracas presenterà un quadro macroeconomico con numeri impietosi: un’economia ridotta a circa 100 miliardi di dollari, rispetto ai 370 miliardi dell’ultimo anno di Hugo Chávez, nel 2012.











