Ripensamenti, retromarce e divorzi, nel calcio, sono all’ordine del giorno anche in presenza di contratti a stabilire vincoli e termini degli obblighi reciproci. Figurarsi quando l’intesa è solo verbale. Il matrimonio tra il Foggia ed Enzo De Vito è finito prima ancora di cominciare. Il dirigente irpino non sarà il direttore sportivo del Foggia per la stagione calcistica 2026/27: nel suo immediato futuro ci sono la Serie B e la Juve Stabia, che si è separata da Matteo Lovisa e ha individuato nel «diesse» ex Potenza e Avellino l’uomo da porre a capo della sua area tecnica.
Un fulmine a ciel sereno, il primo della nuova stagione, per un club che a quasi due mesi dalla retrocessione in Serie D non ha proceduto ad ufficialità di alcun tipo, sta cercando di riorganizzarsi e resta sospeso, fra calcio dilettantistico e professionistico, in queste settimane di transizione che dovrebbero riportare i «Satanelli» nella Lega Pro, per colmare il posto lasciato libero dalla Ternana, sommersa dai debiti e costretta a ripartire dai Dilettanti.
Vuota intanto, ora, è anche la poltrona da direttore sportivo del Foggia, che nei nuovi quadri dell’area amministrativa e tecnica dovrebbe dar spazio ai ritorni in rossonero di Gianni Francavilla, come direttore generale, e Peppino Pavone, quale supervisore dell’area tecnica e consulente della proprietà. Per il ruolo di ds torna in auge, così, la candidatura dell’ex Catania Ivano Pastore, con cui c’era stato un incontro prima di virare su De Vito, e ne spunta una nuova, quella di Alberto Gerbo, l’ex centrocampista dei «Satanelli», che di recente ha collaborato al fianco di Lovisa nell’area tecnica della Juve Stabia. Entrambi, Pastore e Gerbo, negano di essere stati contattati dalla società rossonera, che mantiene il silenzio sul divorzio lampo da De Vito e per la panchina resta in pressing su Emilio Longo, nelle ultime stagioni in evidenza in C alla guida del Picerno e del Crotone. L’altro ieri c’è stato un incontro tra le parti: l’allenatore campano ha dato la disponibilità di massima a guidare il Foggia, condizionata alla riammissione in Serie C, che non sarà ufficiale prima della fine di luglio (entro il 20 luglio bisognerà presentare la domanda). Si vedrà se in questo caso il matrimonio andrà in porto e arriverà anche l’ufficialità a sancire l’intesa sportiva ed economica o se ci sarà un dietrofront come accaduto con De Vito.







