«Gli obiettivi individuati dal decreto con cui si disponeva l’amministrazione giudiziaria del Foggia risultano integralmente raggiunti e la società dispone oggi di assetti proprietari, organizzativi e di controllo idonei a proseguire autonomamente il percorso di legalità avviato nel corso dell’amministrazione giudiziaria, di cui non sussistono i presupposti per un’ulteriore proroga».

Con questa motivazione il Tribunale di Bari (terza sezione penale misure di prevenzione, collegio composto dai giudici Marco Galesi, Arcangela Stefania Romanelli e Valerio Alicino) ha deciso la revoca dell’amministrazione giudiziaria del club rossonero. Un provvedimento adottato lunedì scorso e di cui si tornerà a parlare questa mattina, in una conferenza programmata alle ore 12 allo stadio «Zaccheria», in cui la proprietà della società dauna, l’avvocato del Foggia Roberto De Rossi e l’amministratore giudiziario Vincenzo Chionna illustreranno il lavoro svolto negli ultimi 14 mesi e quello da proseguire.

«La misura - si legge nel decreto di revoca dell’amministrazione giudiziaria - era stata applicata in ragione della particolare situazione di vulnerabilità nella quale versava la governance facente capo a Nicola Canonico, esposta a una prolungata attività intimidatoria proveniente da soggetti ritenuti contigui alla criminalità organizzata foggiana. L’amministratore giudiziario ha evidenziato che le attività svolte dal maggio 2025 alla scadenza della proroga (30 luglio 2026, ndr) hanno consentito di realizzare ogni intervento necessario all’esecuzione del programma di sostegno e di aiuto e alla rimozione delle situazioni di fatto e di diritto che avevano determinato l’applicazione della misura e che resta da fare solo attività di fisiologico consolidamento dei risultati ottenuti. L’esame complessivo della vicenda consente di affermare che oggi risultano superate proprio quelle condizioni che avevano originariamente giustificato l’intervento del Tribunale».