Il Foggia si giocava la B a Lecco e tra i pochi foggiani che non vedevano la partita c’era chi sparava colpi di fucile all’auto del capitano Davide Di Pasquale. Poco meno di due anni fa, il 18 giugno 2023, giorno della finale play off Lecco-Foggia (poi vinta dai lombardi), mentre finivano i sogni di gloria dei Satanelli iniziava la «strategia criminale - culminata con la collocazione di un ordigno esplosivo vicino all’automobile del vice presidente del Calcio Foggia Emanuele Canonico (figlio del patron Nicola, ndr) – finalizzata a determinare una cessione forzata della società, per un valore di gran lunga inferiore a quello di una vendita in condizioni di libero mercato», come si legge nel comunicato stampa congiunto del Tribunale di Bari e della Direzione nazionale Antimafia e Antiterrorismo. Che evidenzia anche come questo fine era perseguito «attraverso una sconcertante serie di gravissimi atti intimidatori, commessi ai danni dei giocatori della società, oltre che della governance aziendale e del presidente della società, anche con l’utilizzo di armi e materiale esplosivo e con metodi tipicamente mafiosi».