Se ai David di Donatello a maggio il vincitore era stato Le città di pianura, ai Nastri d’argento – premio assegnato dal Sindacato nazionale giornalisti – trionfa La grazia di Paolo Sorrentino. Il film, che racconta il dilemma esistenziale del Presidente della Repubblica interpretato da Toni Servillo che deve decidere se concedere un provvedimento di grazia e firmare una legge sull’eutanasia, trionfa con otto premi sul nove candidature. A parte miglior film il titolo vince anche: regia e sceneggiatura – firmata dal regista – e migliori attori protagonisti, Anna Ferzetti e Toni Servillo nonché l’irresistibile Coco di Milvia Marigliano migliore attrice non protagonista. Poi Daria D’Antonio per la fotografia e per il sonoro Emanuele Cecere e Mirko Perri. La grazia è stato premiato anche per la produzione The Apartment – società del gruppo Fremantle – in associazione con Numero 10 e con Piperfilm.
"La grazia", i dilemmi morali del presidente Toni Servillo nel film di Paolo Sorrentino - trailer
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Vincenzo Alfieri: "Willy Monteiro vive in quei 40 secondi di coraggio"
Tre Nastri a 40 secondi con Francesco Gheghi “non protagonista” e Vincenzo Alfieri, miglior montaggio e miglior casting, Marco Matteo Donat-Cattin, Federica Baglioni. Tre riconoscimenti anche per Primavera di Damiano Michieletto, “miglior esordio” premiato anche dalla Fondazione Roma Lazio Film Commission e anche per la musica di Fabio Massimo Capogrosso e i costumi di Mara Rita Barbera e Gaia Calderone.










