Gli esperti invitano alla pazienza chi spera in un allentamento della morsa del caldo. I più ottimisti escludono miglioramenti nei prossimi giorni. Cosa dicono le previsioni
La seconda ondata di calore del 2026 raggiungerà il suo apice tra domenica e lunedì, quando la colonnina toccherà i 41°C tra Toscana ed Emilia. Lungo la costa ligure, l’incrocio tra valori elevati e umidità alle stelle farà schizzare la temperatura percepita fino a 45°C. A delineare lo scenario è Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, che descrive un quadro dominato da caldo estremo, afa e le ormai consuete notti tropicali: persino a Milano le minime non scendono sotto i 25 gradi. A mancare, sottolinea l’esperto, sono i temporali in grado di rinfrescare davvero l’aria.
Perché i temporali estivi non portano sollievo dal caldo
I rovesci di queste ore, spiega Tedici, non offrono alcun ristoro. Si tratta di una questione fisica: «non sono associati al transito di una perturbazione atlantica accompagnata da aria fresca in quota, ma sono generati esclusivamente dall’eccesso di calore e dalla rapida saturazione del vapore acqueo nell’atmosfera». Durante i fenomeni la colonnina cala appena di uno o due gradi, mentre il tasso di umidità sale ulteriormente. Il risultato per l’organismo è nullo: la temperatura percepita resta identica, oppressione e disagio compresi.












