Con l'arrivo della seconda ondata di calore del 2026 aumentano dalle 5 di oggi alle 8 di domenica le città contrassegnate con il bollino rosso del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute che prende in considerazione 27 centri urbani.Le città da bollino rosso Il massimo livello di rischio caldo è previsto domenica anche a Bolzano, Milano e Rieti: tutte e tre domani sono in arancione (rischio caldo solo per la popolazione fragile). Le tre città si aggiungono, domenica, alle 5 rosse (Bologna, Brescia, Firenze, Perugia e Torino, con il bollino rosso sia il 20 che il 21 giugno). Roma, invece, è in arancione in entrambi i giorni.

Le notti tropicali Secondo gli esperti, uno degli aspetti più preoccupanti delle estati bollenti è ciò che accade dopo il tramonto: le cosiddette “notti tropicali”, quelle in cui la temperatura minima non scende mai sotto i 20 gradi.I dati raccolti dall’ISPRA mostrano una tendenza molto chiara: negli ultimi decenni il numero di notti tropicali in Italia è aumentato in modo preoccupante. L’istituto segnala che nel 2024 sono state registrate in media 25,2 notti tropicali in più rispetto al valore medio del periodo climatico di riferimento 1991-2020.E quest’anno la situazione è destinata a peggiorare: proprio in questi giorni, nelle città, il termometro non scenderà sotto i 20 gradi nemmeno a notte fonda. La differenza tra una giornata molto calda e una notte tropicale è che durante la notte il corpo umano dovrebbe avere la possibilità di recuperare dallo stress termico accumulato durante il giorno. Quando le temperature restano elevate anche nelle ore notturne, questo meccanismo naturale diventa più difficile.I consigli del Ministero della Salute Le ondate di calore rappresentano un rischio soprattutto per anziani, bambini piccoli, persone affette da patologie croniche e soggetti fragili. Tra i fattori che aumentano il rischio figurano anche le condizioni abitative sfavorevoli, come vivere in appartamenti poco ventilati o privi di sistemi di raffrescamento.Non a caso tra i consigli forniti dal ministero c’è quello di favorire il ricambio d’aria durante la notte e nelle prime ore del mattino, quando le temperature lo consentono.A cena meglio pasti leggeri La sera è preferibile evitare cene abbondanti, cibi molto grassi, elaborati o particolarmente piccanti. Il Ministero consiglia di privilegiare alimenti freschi e facilmente digeribili, consumando frutta e verdura di stagione e limitando l’alcol. Anche le bevande contenenti molta caffeina andrebbero consumate con moderazione.Quali lenzuola usare Per favorire la dispersione del calore è consigliabile utilizzare lenzuola leggere in cotone o lino, materiali che favoriscono la traspirazione. Lo stesso vale per il pigiama: meglio indumenti leggeri e realizzati con fibre naturali.Se non hai il condizionatore, gioca d’anticipo Il modo più efficace per mantenere fresca una casa è evitare che si surriscaldi durante il giorno. Il Ministero raccomanda di tenere chiuse finestre, persiane e tapparelle nelle ore più calde e di aprire le finestre soltanto durante la notte e al mattino presto, quando l’aria esterna è più fresca.Attenzione ai ventilatori Contrariamente a quanto si pensa, il ventilatore non abbassa la temperatura della stanza: muove soltanto l’aria. Per questo gli esperti consigliano di non puntarlo direttamente sul corpo e ricordano che, quando la temperatura interna supera i 32 gradi, può diventare poco efficace e addirittura favorire la disidratazione.Una doccia sì, ma non gelata Per abbassare la temperatura corporea il Ministero suggerisce docce o bagni tiepidi. L’acqua molto fredda può infatti provocare uno shock termico e risultare meno utile di quanto si creda.Bere anche se non si ha sete Durante le ondate di calore è importante mantenere una buona idratazione anche nelle ore serali. Le indicazioni ufficiali suggeriscono di bere regolarmente acqua e consumare frutta fresca ricca di liquidi, evitando alcolici e bevande molto zuccherate.