L’industria automobilistica europea attraversa una delle fasi più delicate degli ultimi decenni e dai vertici di Mercedes arriva un messaggio che sta già facendo discutere. Martin Brudermüller, presidente del consiglio di sorveglianza della casa di Stoccarda ed ex amministratore delegato di BASF, ha lanciato un duro monito sullo stato dell’economia tedesca e sulle difficoltà che stanno colpendo il settore manifatturiero.

Secondo il manager, la Germania non può più fare affidamento sui vantaggi competitivi che per anni hanno sostenuto la crescita dell’industria nazionale. Costi elevati, pressione internazionale e una produttività che non cresce più ai ritmi del passato starebbero mettendo in discussione l’intero modello economico tedesco.

Parole che assumono un peso particolare considerando il ruolo strategico che il comparto automotive continua ad avere per l’economia europea.

Mercedes vede una crisi profonda per l’industria tedesca

Brudermüller ha descritto una situazione molto più complessa di quanto comunemente percepito dall’opinione pubblica. Secondo il presidente del consiglio di sorveglianza di Mercedes-Benz, il sistema industriale tedesco starebbe attraversando una fase di progressiva perdita di competitività rispetto ai principali concorrenti internazionali.