Il giurista italiano analizza il rapporto Onu sui bambini uccisi a Gaza da Israele: “Uccisi deliberatamente 6.500 bambini da zero a sei anni. Non ci sono paragoni nella storia recente dell’umanità”.

Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

La commissione di inchiesta indipendente delle Nazioni Unite che si sta occupando di Gaza ha lanciato l'allarme sulle continue uccisioni di bambini da parte delle forze armate israeliane, nonostante il cessate il fuoco in vigore nella Striscia. Secondo la commissione l'Idf sta "prendendo deliberatamente di mira e uccidendo i bambini palestinesi nella Striscia, cancellando la loro infanzia". Secondo gli esperti dell'Onu gli attacchi deliberati ai bambini che stanno avvenendo a Gaza mirerebbero la stessa esistenza di una generazione e quindi la loro possibilità di vivere in futuro.

Un'accusa gravissima che si aggiunge alle tante altre che continuano a piovere sul governo israeliano per i crimini di guerra commessi, e che si stanno ancora commettendo, a danno della popolazione civile palestinese. Abbiamo chiesto un commento sul rapporto della commissione d'inchiesta al giurista Luigi Daniele, autore di "Il diritto del più forte" e docente presso l'Università del Molise, esperto di diritto dei conflitti armati e attento osservatore su quanto avviene in Palestina. La commissione indipendente d’inchiesta dell’Onu su Gaza ha parlato di una eliminazione sistematica dei bambini da parte dell’esercito israeliano. Cosa si sostiene esattamente?