Lo avevano già stabilito in un rapporto dello scorso settembre e continuano a ribadirlo: secondo gli investigatori delle Nazioni Unite quello in corso a Gaza sarebbe un genocidio. La Commissione internazionale indipendente d'inchiesta dell'Onu ha dichiarato di aver trovato prove che "bambini palestinesi sono stati deliberatamente presi di mira e uccisi dalle forze di sicurezza israeliane", un fattore chiave per stabilire "l'intento genocida delle autorità e delle forze di sicurezza israeliane di distruggere la più ampia comunità palestinese a Gaza". Secondo le Nazioni Unite durante i primi due anni di guerra almeno 20.179 bambini sono stati uccisi e 44.143 feriti: non un caso ma una “strategia per distruggere la continuità biologica e l'esistenza futura del gruppo palestinese a Gaza", si legge nel rapporto, che sottolinea come aldilà delle vittime, i giovani feriti affrontino, e affronteranno sempre, una vita di disabilità che ora è "una realtà demografica determinante". L'assedio di Gaza ha "compromesso direttamente la salute riproduttiva e neonatale", mentre il collasso dei programmi di sanità pubblica ha "eroso le condizioni necessarie per una generazione futura sana". Il rapporto non si è limitato ad analizzare vittime e conseguenze del genocidio. Ha elencato divisioni, brigate e unità israeliane che potrebbero essere responsabili dell'uccisione di bambini, identificando anche gli specifici episodi tra Gaza e Cisgiordania. Israele ha definito il rapporto "diffamatorio" e una "farsa calunniosa" e ha accusato gli investigatori di ignorare "le brutali tattiche di Hamas, che attacca spietatamente i bambini israeliani e usa i bambini palestinesi come scudi umani". Anche il rapporto di settembre era stato respinto da Israele, che secondo la Commissione ha portato avanti operazioni militari con intensità e sistematicità provocando un numero "senza precedenti" di morti, feriti e traumi tra i bambini palestinesi. Una mortalità infantile “prevenibile”, azioni “che hanno cancellato l’infanzia”, crimini contro l’umanità e crimini di guerra sia nella Striscia che in Cisgiordania. Appena questa mattina, 23 giugno, l'Onu ha denunciato nuovi attacchi aerei e bombardamenti con artiglieria da parte di Israele a Gaza. "Tutto questo avviene anche nelle aree residenziali", ha detto il portavoce, Stephane Dujarric. "Questi episodi - ha aggiunto - sono avvenuti nel fine settimane in tutti i governatorati, in particolare a ovest della cosiddetta 'Linea gialla'. Tra le persone uccise ci sono anche civili". Tra queste, una studentessa delle scuole superiori rimasta uccisa a Gaza City.
Commissione indipendente Onu: "Quello in corso a Gaza è un genocidio, i bambini palestinesi sono stati presi di mira deliberatamente e uccisi dall'Idf"
Mortalità infantile “prevenibile”, azioni “che hanno cancellato l’infanzia”, crimini contro l’umanità e crimini di guerra sia nella Striscia che in Cisgiordania










