A un mese esatto dalla visita di Papa Leone XIV in Terra dei Fuochi, il Chiostro del Seminario vescovile di Acerra ha ospitato martedì sera la presentazione della pubblicazione del Registro Tumori della Regione Campania relativa al periodo 2010-2022. Un appuntamento promosso dalla Diocesi di Acerra che si è trasformato in un confronto serrato tra dati epidemiologici, denunce ambientali e richieste concrete alle istituzioni.
Ad aprire i lavori il dottor Giancarlo D'Orsi, responsabile del Registro Tumori dell'ASL Napoli 2 Nord, che ha illustrato per la prima volta un confronto omogeneo tra le diverse ASL della Campania, condotto con un'unica metodologia di analisi su un arco temporale di oltre un decennio. Dal confronto, articolato per fasce d'età, genere e tipologia di tumore, emerge con chiarezza un dato: il comune di Acerra continua a registrare tassi di incidenza e mortalità tumorale superiori sia alla media dell'ASL Napoli 2 Nord sia alla media regionale, per entrambi i sessi, lungo tutto il periodo analizzato.
Tra gli interventi più applauditi quello del dottor Luigi Costanzo, che ha ricordato come già nel 2018 i dati indicassero un eccesso di incidenza tumorale ad Acerra del 44% per le donne e del 32% per gli uomini, sottolineando come quella distanza, seppur in lieve calo, persista ancora oggi. Ha quindi presentato una serie di richieste: biomonitoraggi indipendenti e ad ampio raggio sulla popolazione, screening allargati a fasce d'età più estese in collaborazione con i medici di base, l'istituzione di un "ticket sanitario ambientale" per i residenti nelle aree a maggiore incidenza, e la creazione di un Polo – un centro fisico che unisca ricerca, cura e gestione sociale della malattia – per Acerra.






