La Spezia – «Quando si è creata l'opportunità, in famiglia mi hanno subito detto che avvertivano la voglia mia di rivedere La Spezia. Oggi sono arrivato e, solo a vedere lo stadio, mi sono emozionato. Per me è una scelta anche di cuore». E ancora: «Un primo incontro era andato a vuoto, ero sotto contratto. Fui io a dire a Stillitano di cercare altri direttori. Poi ci risentimmo e le parti si sono avvicinate. Devo ringraziare tutti quelli che mi hanno inviato messaggi e dimostrato il loro affetto. Tornare la terza volta in un luogo vuol forse dire fare la storia. La società che trovò è forte e senza questa proprietà lo Spezia spariva ma non si può spendere in B quanto spendevamo a Cagliari. Torniamo ad essere umili. Siamo abituati a soffrire siamo gente di mare e io nei posti di mare rendo molto». Così, con una citazione musicale, Guido Angelozzi è entrato per la terza volta nel mondo dello Spezia Calcio. Il contratto del nuovo direttore sportivo è lungo. «Serve per sistemare tante questioni», spiega. «Ma non sono il mago Zurlì, ma un professionista che lavora con serietà e dedizione. La società mi ha chiesto sostenibilità». Poi la ricetta per vincere: «C’è bisogno di unità, sacrificio e dedizione». Inevitabile, archiviato il suo ritorno, soffermarsi sul prossimo allenatore. Angelozzi non si sbilancia. Anzi, ricorda il passato: «Nelle mie due precedenti esperienze allo Spezia ho avuto Bjelica, scelto dalla società, e Marino che ha messo le basi per l’arrivo di Italiano». L’identikit, però, è già sul tavolo: «Dovrà essere un tecnico propositivo». La chiosa sulla Serie C, un campionato difficile: «Da dieci giorni sto studiando, insieme ai miei collaboratori, come introdurre tanti giovani per fare plusvalenze. Un lavoro capillare simile a quello che feci nel 2014 e nel 2019. La mia carriera parla chiaro: dove c'è plusvalenza c'è Angelozzi».
Spezia, Angelozzi si ripresenta: “Scelta di cuore. Allenatore? Dovrà essere propositivo”
Il nuovo direttore sportivo ha iniziato la terza avventura nel club di via Melara: “Solo a vedere lo stadio mi sono emozionato”








