Un contributo di 7,6 miliardi di euro al Prodotto interno lordo nazionale nel corso del 2025 e oltre 109.000 posti di lavoro attivati lungo la filiera. Un risultato che si traduce anche in più di 3,2 miliardi di euro di reddito da lavoro distribuito alle famiglie e in un contributo fiscale pari a 421 milioni di euro.

Per ogni euro di valore creato dall’azienda se ne generano altri 2,8 nell’economia nazionale e per ogni collaboratore Esselunga si attivano circa tre ulteriori posti di lavoro lungo la filiera. Questi alcuni dei dati emersi da un’analisi che Esselunga ha presentato ieri contestualmente al nuovo Piano di Sostenibilità 2026-2030. Numeri che confermano il ruolo del Gruppo come attore di rilievo nello sviluppo economico e occupazionale del Paese e la volontà di integrare in modo sempre più strutturato i principi ESG nelle proprie scelte strategiche e operative, rafforzando un modello di business che punta a generare valore per i clienti, collaboratori, fornitori e comunità.

Oggi Esselunga è un’azienda che occupa più di 28.000 persone, conta quasi 200 negozi nel centro e nord Italia (uno apre oggi 24 giugno a Milano in piazzale Piola) e un fatturato di 9,5 miliardi di euro. Food company oltre che distributore, si distingue per il forte radicamento nel sistema produttivo italiano: circa l’88% dei prodotti a marchio viene realizzato nel nostro Paese, confermando l’attenzione verso il Made in Italy e la valorizzazione delle filiere nazionali. Un impegno che si accompagna a una costante attività di innovazione dell’offerta, con oltre 2.700 prodotti sviluppati o rinnovati negli ultimi anni e l’introduzione di nuove linee pensate per rispondere all’evoluzione delle abitudini di consumo.