Si è tenuto oggi nella sede milanese della Fondazione Cariplo il III convegno annuale dell’Osservatorio riciclo & rifiuti portato avanti dalla società di consulenza e ricerca Agici, incentrato stavolta sulle nuove geografie del valore nell'industria dei rifiuti urbani e speciali, riunendo i principali operatori nazionali della filiera.

Tra questi, l’amministratore unico di Aamps – la Società operativa locale (Sol) di Retiambiente che ha in carico l’igiene urbana nell’area di Livorno –, Aldo Iacomelli, ha affrontato una delle questioni centrali per il settore: in un'industria sempre più attrattiva per i capitali privati, quali modelli di governance riescono a garantire qualità del servizio e radicamento territoriale?

Il punto di partenza è una constatazione di fatto: la transizione verso l'economia circolare ha trasformato un settore un tempo considerato marginale in un comparto ad alta attrattività di capitali. Impianti di selezione, recupero di materia ed energia, tecnologie di tracciamento: tutto questo richiede investimenti significativi, e il mercato li sta portando. Ma l'arrivo di capitali pone una domanda di metodo. Quando un servizio pubblico essenziale entra in una fase di intensa finanziarizzazione, occorre chiedersi se la logica del rendimento di breve periodo resti compatibile con la missione fondamentale: garantire a tutti, ovunque e allo stesso prezzo, un servizio di qualità.