<p>????I titoli del <strong>comparto della difesa</strong> sono crollati mercoledì 24 giugno, dopo la decisione della Germania di abbandonare il <strong>programma per la costruzione di sei nuove fregate</strong>, alimentando i timori degli investitori che il previsto boom dei contratti militari legato <strong>all’aumento della spesa </strong>pubblica possa non concretizzarsi pienamente. </p> <p> </p> <p>Il ministero della Difesa tedesco ha confermato la decisione di interrompere il programma delle fregate F-126, motivandola<strong> con forti ritardi e costi imprevisti</strong> che hanno superato il budget.
Berlino non procederà quindi con la costruzione delle sei unità, un progetto dal valore di diversi miliardi di euro che sarebbe stato <strong>il più grande appalto navale della Germania</strong> dalla Seconda guerra mondiale.
Al suo posto, secondo quanto riportato dal <em>Der Spiegel</em>, il governo sta valutando l’acquisto di otto fregate più piccole (classe Meko A200) prodotte dal <strong>gruppo tedesco Thyssenkrupp</strong> Marine Systems. </p> <ul> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/verso-una-difesa-comune-ue-da-fincantieri-a-leonardo-tutte-le-alleanze-dei-colossi-industriali-in-attesa-202606201449106315" target="_blank">Verso una difesa comune Ue: da Fincantieri a Leonardo tutte le alleanze dei colossi industriali.










