(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Rheinmetall affonda a Francoforte, dopo lo stop del governo tedesco a un progetto multimiliardario per la costruzione di sei fregate. Il produttore di armamenti - che avrebbe dovuto essere l'appaltatore principale del progetto - trascina così in ribasso tutto il comparto della Difesa Europea. A Milano sono così in calo Avio , Leonardo e Fincantieri , mentre a Parigi perde terreno Thales.
Nel dettaglio, il ministro della Difesa Boris Pistorius ha deciso di abbandonare i piani per la costruzione di sei fregate F126, a causa dei «forti ritardi e costi imprevisti oltre budget». Si trattava della commessa di navi da guerra più importante per la Marina tedesca dalla Seconda guerra mondiale, secondo il Financila Times, e Rheinmetall era stato individuato come principale appaltatore con un contratto da 12,8 miliardi di euro. Ora Berlino, secondo il Der Spiegel, mira ad acquistare otto fregate Meko A-200 di dimensioni più ridotte, con l'indiscrezione che ha fatto balzare il titolo del loro produttore Tkms.
L'annuncio dello stop al progetto arriva nel bel mezzo dei tentativi del governo tedesco di assumere un ruolo di primo piano nella difesa e nella sicurezza europee, con un piano di spesa 780 miliardi di euro per la riorganizzazione delle forze armate del Paese al 2030. In questo contesto, la fregata F126, lunga 166 metri e del peso di 10.000 tonnellate, avrebbe dovuto essere una nave da guerra polivalente in grado di rimanere in mare per lunghi periodi e svolgere una varietà di ruoli, con una vocazione particolare per la guerra antisommergibile. Nell’annunciare la fine del piano per la costruzione delle navi da guerra, il ministero della difesa tedesco ha spiegato che il contratto per la costruzione delle sei fregate con Nvl, recentemente acquisita da Rheinmetall, era stato negoziato a un importo di circa 15,2 miliardi di euro, ben al di sopra dei 10 miliardi che inizialmente si prevedeva di spendere. In più, altri fattori avrebbero potuto far lievitare il fabbisogno finanziario complessivo dell'operazione a oltre 18 miliardi di euro. Si prevede che circa 2 miliardi di euro di costi relativi al programma F126 saranno ammortizzati.










